Condividi

123 Flash Menu Placeholder.


 

Karl R. Popper

 L'arte della critica maieutica di Socrate, versus l'induzione di Aristotele

Tuttavia, ciò che qui ci interessa è l'ottimistica epistemologia di Pla­tone, la teoria dell'anamnésis del Menone. Ritengo che essa contenga non solo i germi dell'intellettualismo di Descartes, ma anche i germi della teoria dell'induzione di Aristotele e soprattutto di quella di Bacone.
Infatti lo schiavo di Menone è aiutato tramite le avvedute domande di Socrate a ricordare, o riconquistare, la conoscenza dimenticata che la sua anima possedeva nel suo stato di omniscienza, precedente la na­scita. Credo che sia a questo famoso metodo socratico, chiamato nel Teeteto l'arte ostetrica o maieutica, che si riferisse Aristotele quando affermò che Socrate era l'inventore del metodo dell'induzione'.

Desidero suggerire che Aristotele, e anche Bacone, con "induzione" non intendevano tanto il procedimento per inferire leggi universali dal­l'osservazione di casi particolari, quanto piuttosto un metodo grazie al quale siamo guidati al punto nel quale possiamo intuire o percepire l'essenza o la vera natura di una cosa. Ma questo, come si è visto, è precisamente lo scopo della maieutica di Socrate:  il suo fine è di aiutar­ci o di guidarci all’ anamnésis, e l' anamnésis consiste nella capacità di scorgere la vera natura o essenza di una cosa, la natura o essenza della quale noi eravamo a conoscenza prima della nascita, prima della nostra caduta dallo stato di grazia. Così lo scopo dei due metodi, la maieutica e l'induzione, è il medesimo. (Incidentalmente, Aristotele insegnò che il risultato di un'induzione – l'intuizione dell'essenza – doveva essere espresso tramite una definizione di quell'essenza).

Ora guardiamo più da vicino questi due procedimenti. L'arte maieu­tica di Socrate consiste, in ultima analisi, nell'avanzare questioni volte a distruggere i pregiudizi; false credenze che spesso sono credenze tra­dizionali o alla moda; false risposte, fornite con lo spirito della presun­zione ignorante. Lo stesso Socrate non pretendeva di conoscere. Il suo atteggiamento è descritto da Aristotele con queste parole: «Socrate sol­levava questioni, ma non forniva risposte; infatti confessava di non sa­pere». In tal modo la maieutica di Socrate non costituisce un arte finalizzata ad insegnare qualche credenza, ma un arte che cerca di purgare o ripulire l’anima dalle sue false credenze, dalla conoscenza apparente, dai suoi pregiudizi. Consegue questo risultato insegnandoci a mettere in dubbio le nostre convinzioni.

Karl R. Popper 
Il mondo di Parmenide (alla scoperta della filosofia presocratica)

1998 edizioni Piemme Spa