Giu. '11 - Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Mar. '11 - Roberto Calasso
Ott. '10 - Albert Camus
Lug. '10 - Jiddu Krishnamurti
Mag. '10 - Piero Paolicchi
Apr. '10 - Roland Barthes
Mar. '10 - Benjamin Libet
Feb. '10 - Karl R. Popper
Gen. '10 - Rudyard Kipling
Dic. '09 - Friedrich Nietzsche
Nov. '09 - Kahlil Gibran
Ott. '09 - Alexander Lowen
Set. '09 - Giorgio Gaber
Lug. '09 - Erich Fromm
Giu. '09 - G. I. Gurdjieff
Mag. '09 - Primo Levi
Apr. '09 - Umberto Galimberti
Mar. '09 - Osho Rajneesh
Feb. '09 - Carl Gustav Jung
L'arte della critica maieutica di Socrate, versus l'induzione di Aristotele
Tuttavia, ciò che qui ci interessa è l'ottimistica epistemologia di Platone, la teoria dell'anamnésis del Menone. Ritengo che essa contenga non solo i germi dell'intellettualismo di Descartes, ma anche i germi della teoria dell'induzione di Aristotele e soprattutto di quella di Bacone.
Infatti lo schiavo di Menone è aiutato tramite le avvedute domande di Socrate a ricordare, o riconquistare, la conoscenza dimenticata che la sua anima possedeva nel suo stato di omniscienza, precedente la nascita. Credo che sia a questo famoso metodo socratico, chiamato nel Teeteto l'arte ostetrica o maieutica, che si riferisse Aristotele quando affermò che Socrate era l'inventore del metodo dell'induzione'.
Desidero suggerire che Aristotele, e anche Bacone, con "induzione" non intendevano tanto il procedimento per inferire leggi universali dall'osservazione di casi particolari, quanto piuttosto un metodo grazie al quale siamo guidati al punto nel quale possiamo intuire o percepire l'essenza o la vera natura di una cosa. Ma questo, come si è visto, è precisamente lo scopo della maieutica di Socrate: il suo fine è di aiutarci o di guidarci all’ anamnésis, e l' anamnésis consiste nella capacità di scorgere la vera natura o essenza di una cosa, la natura o essenza della quale noi eravamo a conoscenza prima della nascita, prima della nostra caduta dallo stato di grazia. Così lo scopo dei due metodi, la maieutica e l'induzione, è il medesimo. (Incidentalmente, Aristotele insegnò che il risultato di un'induzione – l'intuizione dell'essenza – doveva essere espresso tramite una definizione di quell'essenza).
Ora guardiamo più da vicino questi due procedimenti. L'arte maieutica di Socrate consiste, in ultima analisi, nell'avanzare questioni volte a distruggere i pregiudizi; false credenze che spesso sono credenze tradizionali o alla moda; false risposte, fornite con lo spirito della presunzione ignorante. Lo stesso Socrate non pretendeva di conoscere. Il suo atteggiamento è descritto da Aristotele con queste parole: «Socrate sollevava questioni, ma non forniva risposte; infatti confessava di non sapere». In tal modo la maieutica di Socrate non costituisce un arte finalizzata ad insegnare qualche credenza, ma un arte che cerca di purgare o ripulire l’anima dalle sue false credenze, dalla conoscenza apparente, dai suoi pregiudizi. Consegue questo risultato insegnandoci a mettere in dubbio le nostre convinzioni.
Karl R. Popper
Il mondo di Parmenide (alla scoperta della filosofia presocratica)
1998 edizioni Piemme Spa