Giu. '11 - Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Mar. '11 - Roberto Calasso
Ott. '10 - Albert Camus
Lug. '10 - Jiddu Krishnamurti
Mag. '10 - Piero Paolicchi
Apr. '10 - Roland Barthes
Mar. '10 - Benjamin Libet
Feb. '10 - Karl R. Popper
Gen. '10 - Rudyard Kipling
Dic. '09 - Friedrich Nietzsche
Nov. '09 - Kahlil Gibran
Ott. '09 - Alexander Lowen
Set. '09 - Giorgio Gaber
Lug. '09 - Erich Fromm
Giu. '09 - G. I. Gurdjieff
Mag. '09 - Primo Levi
Apr. '09 - Umberto Galimberti
Mar. '09 - Osho Rajneesh
Feb. '09 - Carl Gustav Jung
Roland Barthes
Se produttori e consumatori dell'indumento avessero una coscienza identica, l'indumento non si comprerebbe (e non si produrrebbe) che secondo i tempi lentissimi della sua usura. La moda, come tutte le mode, poggia su una disparità delle due coscienze: l'una deve essere estranea all'altra. Per obnubilare la coscienza contabile del compratore è necessario stendere davanti all'oggetto un velo di immagini, di ragioni, di senso, insomma creare un simulacro dell'oggetto reale, sostituendo al tempo greve dell'usura un tempo sovrano, libero di distruggersi da solo in un atto di potlach* annuale.
Roland Barthes
Sistema della Moda (trad. Lidia Lonzi)
Einaudi, Torino 1970
*Il potlatch è un esempio di economia del dono, una festa in cui gli ospitanti mostrano la loro ricchezza e la loro importanza attraverso la distribuzione dei loro possessi, spingendo così i partecipanti a contraccambiare quando terranno il loro potlatch. Benché questo tipo di scambio sia ampiamente praticato in tutto il pianeta il potlatch è l'esempio antropologico maggiormente conosciuto di questo fenomeno.