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Kahlil Gibran

Il vostro pensiero e il mio
Il vostro pensiero è un albero profondamente radicato nel suolo della tradizione, i cui rami crescono nel potere della continuità.
Il mio pensiero è una nube che vaga nello spazio. Si muta in gocce che, cadendo, formano un ruscello che corre cantando verso il mare. Poi si solleva in vapori nel cielo.
Il vostro pensiero è una fortezza che né burrasca né lampi possono scuotere.
Il mio pensiero è una tenera foglia che ondeggia in ogni direzione e trae diletto dal proprio ondeggiare.
Il vostro pensiero è un antico dogma che non può trasformarvi, né voi potete cambiarlo.
Il mio pensiero è nuovo, e mi mette alla prova, e io lo metto alla prova mattina e sera.
Voi avete il vostro pensiero e io ho il mio.
Il vostro pensiero vi consente di credere nella lotta impari dei forti contro i deboli, e nell'inganno perpetrato dagli astuti a danno dei più semplici.
Il mio pensiero crea in me il desiderio di coltivare la terra con la mia zappa, e di mietere il grano con la mia falce, e di costruire la mia casa con pietre e malta, e di tessere i miei abiti con fili di lana e di lino.
Il vostro pensiero vi stimola a perseguire ricchezza e onori.
Il mio raccomanda di fare affidamento sulle proprie forze.
Il vostro pensiero caldeggia la fama e l'ostentazione.
Il mio mi consiglia e m'implora di disprezzare la notorietà, considerandola alla stregua di un granello di sabbia affiorato sulla spiaggia dell'Eternità.
Il vostro pensiero instilla nel vostro cuore arroganza e senso di superiorità.
Il mio semina dentro di me l'amore della pace e il desiderio d'indipendenza.
Il vostro pensiero genera sogni di palazzi con mobili di sandalo decorati di gemme, e letti tessuti di fili di seta intrecciati.
Il mio pensiero mi sussurra dolcemente all'orecchio: «Sii pulito nel corpo e nello spirito, anche se non hai un luogo dove appoggiare la testa».
Il vostro pensiero vi fa aspirare a onori e cariche.
Il mio mi esorta a servire umilmente.
Voi avete il vostro pensiero e io ho il mio.
Il vostro pensiero è scienza sociale, è un dizionario religioso e politico.
Il mio è un semplice assioma.
Il vostro pensiero distingue donne belle, brutte, virtuose, corrotte, intelligenti, sciocche.
Il mio vede in ogni donna la madre, la sorella, la figlia di un qualsiasi uomo.
I vostri pensieri riguardano ladri, criminali, assassini.
Nei miei pensieri, i ladri sono le creature del monopolio, i criminali sono il prodotto della tirannia, e gli assassini sono affini alle vittime.
Il vostro pensiero descrive leggi, tribunali, giudici, castighi.
Il mio spiega che l'uomo, quando formula una legge, o la trasgredisce o le obbedisce. Se c'è una legge fondamentale, siamo tutti uguali di fronte ad essa. Colui che disdegna i meschini è meschino a sua volta. Colui che ostenta disprezzo per i peccatori ostenta disprezzo per tutta l'umanità.
Voi ragionate in termini di esperti, artisti, intellettuali, filosofi, preti.
lo vedo uomini che amano e che provano sentimenti, vedo uomini sinceri, uomini onesti, uomini retti, vedo uomini generosi, vedo dei martiri.
Il vostro pensiero difende la causa del giudaismo, del brahmanesimo, del buddhismo, del cristianesimo, dell'islamismo.
Nel mio pensiero c'è un'unica religione universale, le cui diverse vie non sono che le dita della mano amorosa dell'Essere Supremo.
Nel vostro pensiero ci sono i ricchi, i poveri, e coloro che si sono ridotti in miseria.
Il mio pensiero ritiene non ci siano altre ricchezze che la vita; siamo tutti mendicanti, e non esistono benefattori se non la vita stessa.
Voi avete il vostro pensiero e io ho il mio.
Secondo il vostro pensiero, la grandezza di una nazione consiste nella sua politica, nei suoi partiti, nelle sue conferenze, nelle sue alleanze, nei suoi trattati.
Il mio proclama invece che l'importanza delle nazioni consiste nel lavoro — lavoro dei campi, lavoro nelle vigne, lavoro al telaio, lavoro nelle concerie, lavoro nelle miniere, lavoro nelle falegnamerie, lavoro d'ufficio, lavoro ai torchi di stampa.
Il vostro pensiero ritiene che la gloria delle nazioni sia nei loro eroi. Canta le lodi di Ramses, Alessandro, Cesare, Annibale, Napoleone.
Ma il mio proclama che i veri eroi sono Confucio, Lao-Tse, Socrate, Platone, Abi Taleb, AlGhazzali, Gialal ad-Din Rumi, Copernico, Pasteur.
Il vostro pensiero vede il potere negli eserciti, nei cannoni, nelle navi da guerra, nei sottomarini, negli aeroplani, nei gas venefici.
Ma il mio asserisce che il potere sta nella ragione, nella determinazione, nella verità. Per quanto a lungo duri il tiranno, alla fine sarà sconfitto.
Il vostro pensiero distingue tra pragmatisti e idealisti, tra la parte e il tutto, tra mistici e materialisti.
Il mio comprende che la Vita è una e i suoi pesi, le sue misure e le sue tabelle non coincidono con i vostri pesi, le vostre misure, le vostre tabelle. Colui che supponete idealista può essere, invece, un uomo pratico.
Voi avete il vostro pensiero, io ho il mio.
Il vostro pensiero s'interessa di rovine e musei, mummie e oggetti pietrificati.
Il mio aleggia nella bruma e nelle nubi che continuamente si rinnovano.
Il vostro pensiero siede su un trono di teschi. Poiché ne andate orgogliosi, lo cingete anche di un alone di gloria.
Il mio pensiero vaga nelle valli oscure e remote. Il vostro pensiero fa squillare le trombe mentre danzate.
Il mio preferisce l'angoscia della morte alla vostra musica e alle vostre danze.
Il vostro pensiero è il pensiero del pettegolezzo e dei falsi piaceri.
Il mio è il pensiero di colui che è smarrito nel proprio paese, straniero nella propria nazione, solitario trai propri congiunti e amici.
Voi avete il vostro pensiero, io ho il mio.

 

Kahlil Gibran, "Massime Spirituali" 1994
Mondadori - Oscar piccoli saggi