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        <title>Sauro Tronconi - Racconti</title>
        <description>Queste storie inedite, riconducibili ai racconti del Grande Fiume, sono tratte da alcuni seminari tenuti da Sauro Tronconi. Ambientate in un tempo fuori dal tempo, sono antiche e attuali allo stesso tempo.

Un modo leggero e piacevole per osservarsi nel presente e nella quotidianità della propria vita.

&lt;i&gt;Una donna cieca e saggia apre al suo re le porte di una visione più ampia della realtà attraverso consigli e racconti. &lt;/i&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sauro Tronconi, scrittore e ricercatore, conduce dai primi anni &apos;80 seminari esperienziali dulla ricerca del sé e lo sviluppo delle potenzialità personali. Si occupa di percorsi di cultura, filosofia, psicologia, formazione e ricerca interiore.</description>
        <link>http://www.saurotronconi.it/racconti_index.html</link>
        <copyright>Sauro Tronconi</copyright>
        <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
        <lastBuildDate>Mon, 1 Feb 2010 19:27:58 +0100</lastBuildDate>
        <pubDate>Mon, 1 Feb 2010 19:26:24 +0100</pubDate>
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            <title>Sauro Tronconi - Racconti</title>
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            <description>Sauro Tronconi, scrittore e ricercatore, conduce dai primi anni &apos;80 seminari esperienziali dulla ricerca del sé e lo sviluppo delle potenzialità personali. Si occupa di percorsi di cultura, filosofia, psicologia, formazione e ricerca interiore.&quot;&gt;</description>
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            <title>La sorgente della felicità</title>
            <description>Un’antica storia narra di un uomo rude e saggio, vecchio di centinaia di anni che viveva su di una montagna che si ergeva tra il villaggio di Hailafat  e quello di Baien. Da tempo immemorabile si narrava che il vecchio conoscesse il segreto della fonte della gioia.
Ma tanto tempo era passato dall’ultima volta che qualcuno si era recato sulla montagna, che nel riportare cose dette, di altre cose dette, il senso si era trasformato. E visto che i due villaggi, atavici nemici da sempre non avevano contatti, se non sporadici conflitti, ad Hailafat si era sparsa la voce che il vecchio conoscesse il segreto della felicità e della gioia, mentre a Baien che il vecchio conoscesse il segreto dell’eterna giovinezza. ...</description>
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            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:13:48 +0100</pubDate>
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            <title>Stanotte le Stelle son tornate a brillare</title>
            <description>Il Grande Fiume scorre dalla foce alla sorgente attraversando spazi grandi, disegnando nel suolo un enorme serpente che brilla al sole. Nel Grande Fiume è anche l’acqua che il tuo popolo beve ogni giorno, o mio Re, è anche l’acqua per lavare il corpo; per innaffiare la pianta, perché i bimbi giochino all’ombra. E nessuno, che prima non abbia compreso questo, può comprendere veramente il fiume che va dalla sorgente alla foce.

Sulle rive del Grande Fiume viveva Sertis, un uomo di buona e ricca famiglia che aveva fatto dell’arte, della scrittura e dello studio dei cieli il motivo della sua vita. Egli guardava sempre in alto, quando il sole iniziava a calare, per scorgere qualcosa che gli era sfuggito nelle notti precedenti. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto2.html</link>
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            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:13:47 +0100</pubDate>
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            <title>La quiete del cuore</title>
            <description>L’acqua del Grande Fiume va alcune volte contenuta, alcune altre lasciata libera di andare. Non sempre è così per l’uomo, ma anche il suo impeto alcune volte va contenuto, altre lasciato libero.

Sulle rive del Grande Fiume viveva un sapiente di molti anni vecchio, molti più anni di quanto tutte le altre persone potessero vivere. Questa sua età, aveva fatto nascere la credenza che egli fosse a metà fra un uomo e un Dio e potesse, in questa sua condizione, decidere quale età raggiungere e quando por fine alla propria vita. Fin dal suo lontano sessantesimo anno aveva deciso di accogliere a sé alcuni giovani usciti dall’età di mezzo e già avviati all’essere uomini per insegnare loro la via della conoscenza e della comprensione. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto3.html</link>
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            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:13:46 +0100</pubDate>
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            <title>L&apos;inganno dell&apos;illusione</title>
            <description>Le nuvole corrono nel cielo esse si specchiano sulle acque del Grande Fiume e creano sulla sabbia del deserto ombre e luci che si rincorrono in modo che sembra che sotto la sabbia un grande animale corra e la faccia muovere in alto e in basso come se fosse un onda increspata dal vento. L’uomo che guarda può esser tratto in inganno, può scambiare il movimento della luce col movimento della terra, così come spesso l’uomo è tratto in inganno da quello che i suoi occhi vedono più che da ciò che il suo cuore sente, ricordalo o mio Re. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto4.html</link>
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            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:13:45 +0100</pubDate>
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            <title>La libertà del vuoto</title>
            <description>Accade che spesso l’uomo sia come le acque: ha sempre bisogno di riempire qualsiasi vuoto. Quando manda via da sé un pensiero. subito sopraggiunge un altro pensiero, quando allontana da sé un oggetto subito ricompra un altro oggetto, quasi come se  lasciare uno spazio vuoto fosse impossibile, allo stesso modo nel quale un pensiero segue e precede un altro. Ma ricorda, o mio Re, solo in quel vuoto è possibile il silenzio, solo in quel vuoto per l’uomo è possibile comprendere e vedere. Più il tempo fra uno spazio vuoto e un altro si allunga più l’uomo è capace di ricevere e sentire, così come più lasci una terra senza semina e pulita, più possibilità avrai che una volta seminata, anche i piccoli semi non forti germoglieranno. E anche i piccoli semi portati da lontano dal vento potranno trovare la loro dimora. 
Ma il vuoto nell’uomo, spesso genera paura e così egli fa come l’acqua: riempie. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto5.html</link>
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            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:13:44 +0100</pubDate>
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            <title>Le pietre e la fiamma</title>
            <description>Il Grande Fiume scorre maestoso e lento. L’uomo, che guarda le sue acque immense illuminate dal sole, non sempre vede chiaramente l’altra sponda. A volte basta un riverbero e la mente trae in inganno gli occhi che così vedono ciò che non è.

In un villaggio sulle rive del Grande Fiume, viveva Aseter, un uomo che il tempo e il commercio avevano reso ricco. Quando il commercio non servì più, poiché il denaro sarebbe stato sufficiente per molte vite, Aseter si rese conto che stava invecchiando solo nella sua grande casa. E per trovare uno scopo e un  impegno per gli anni che erano restati cominciò a comprare pietre preziose e lucenti da un uomo strano con un grande manto scuro come la terra bagnata dall’acqua, che ad ogni luna passava nella sua città. Si appassionò talmente che voleva che tutti ammirassero le sue pietre, le portava fuori, le mostrava e le faceva vedere a tutti. Col passare del tempo neanche più gli importava di farle vedere, ogni nuova pietra era il suo orgoglio, ogni nuova pietra era qualcosa che gli faceva pensare di essere un uomo importante nel possederla. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto6.html</link>
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            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:13:43 +0100</pubDate>
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            <title>Vivere col corpo</title>
            <description>Le acque del Grande Fiume scorrono e nel loro scorrere raccolgono altre acque e ancora altre acque. Il Fiume non sarebbe così maestoso se non permettesse ad altre acque di entrare e di mischiarsi alle sue.

Sulle rive del grande fiume viveva un Manitab che fin da piccolo spinto dalla famiglia e da alcuni suoi precettori aveva pensato di fare del suo animo lo scopo della sua esistenza. E visto che vicino al paese sorgeva un montagna dove si diceva albergasse lo spirito degli dei, egli da giovanissimo iniziò a pensare di vivere in quel luogo così ricco del divino per trarre da esso nutrimento per la sua esistenza. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto7.html</link>
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            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:13:42 +0100</pubDate>
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            <title>Babele</title>
            <description>Jassel era un uomo che aveva fatto della crescita del proprio spirito lo scopo della sua vita. Da quando aveva vent’anni aveva deciso di incontrare uomini considerati sapienti e saggi, per allargare il suo animo, e così cominciò ad cercarli.  Molti dicevano di lui aspetti diversi, grandi frasi e altisonanti parole, egli faceva tesoro di questo e plasmava la sua vita in funzione di questo. Ma questo accumulare pareri e consigli appesantiva non poco il suo animo e creava a volte confusione nella sua mente.  ...</description>
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            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:13:41 +0100</pubDate>
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            <title>Le vesti del Re</title>
            <description>Bàradmen era un grande Re che viveva e governava una antica città che sorgeva sulle rive del Grande Fiume, molto a sud. Egli divenne Re molto, molto giovane, quando ancora non si sentiva pronto per farlo, eppure dovette governare il suo popolo. Per non creare insicurezza nel popolo doveva mostrare di essere deciso e capace in quello che faceva. E dovette mostrare di più di ciò che realmente sapeva fare. Fece vedere il suo potere, raccontò il suo stretto contatto con gli Dei come fosse una favola, e tutti lo ammiravano, lo riverivano e lo rispettavano. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto9.html</link>
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            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:13:40 +0100</pubDate>
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            <title>La verità non mente</title>
            <description>Lascia che sia il tuo cuore a parlare, o mio Re, solo questo. L’importanza di un uomo non sta nell’essere Re, ma in ciò che arriva dal suo cuore. Se ciò che tu dirai è qualcosa che tu ami, so che le tue parole saranno ascoltate. Se parlerai di qualcosa che per te è importante e ha un significato profondo, non dovrai mai mentire e sarà tutto semplice ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto10.html</link>
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            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:13:39 +0100</pubDate>
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            <title>Il piccolo uomo</title>
            <description>Aisainer era un giovane cui era morto il padre quando era ancora bambino, la cui madre aveva usato tutti i pochi beni che gli erano restati per tirare su i figli, di cui egli era il più grande. La povera donna era smagrita per risparmiare il cibo da dare ai figli, ma nonostante i sacrifici tutti i loro beni terminarono proprio quando Aisainer raggiunse il tredicesimo anno di età. Pur così giovane fu felice e animato da fuoco sincero quando pensò di lavorare le poche ingenerose terre che erano rimaste, per guadagnare qualcosa di cui sfamare la sua famiglia. .......</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto11.html</link>
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            <pubDate>Tue, 12 Jan 2010 16:13:38 +0100</pubDate>
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            <title>Sgretolare la certezza</title>
            <description>Questa è una vecchia storia di un fanciullo che perse tutto ciò che aveva.
Burikan era nato in una famiglia comune, povera ma capace di dargli quello che gli serviva per vivere, cibo, affetto, esempio di vita.
Un giorno mentre tutti erano seduti al desco per mangiare, un grande temporale si scatenò. Il temporale sembrò più forte di qualsiasi temporale mai visto e tutti la famiglia si radunò vicino al grande fuoco acceso. Solo Burikan corse al desco per prendere la ciotola dove ancora un poco di cibo era rimasto e in quel mentre la terra tremò; sembrava che il suo tremare non cessasse più. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto12.html</link>
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            <pubDate>Mon, 1 Feb 2010 19:22:16 +0100</pubDate>
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            <title>Puoi insegnare solo cio’ che sei</title>
            <description>Arkàda era nata in una famiglia non certo ricca, ma nemmeno troppo povera poiché non aveva molti figli da sfamare e poteva loro dare qualcosa in più.
Fin da bambina, aveva imparato a scambiare il sorriso della sua bella bocca con qualcosa di buono da mangiare, i suoi abbracci con le carezze; nulla dava di sé senza trarre qualcosa in cambio. E visto le sue belle fattezze e il suo volto leggiadro otteneva quasi sempre ciò che celatamente chiedeva. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto13.html</link>
                       <pubDate>Mon, 5 Mar 2010 16:28:00 +0100</pubDate>
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            <title>Gli insegnamenti di Sarsat</title>
            <description>Sarsat era il grande Maestro della città di Balusengad. Egli aveva molti allievi, ma sempre il giusto numero perché ognuno fosse seguito nel modo appropriato.
Si racconta che Sarsat insegnasse loro, fin da fanciulli, l’arte del contemplare. Sapeva far entrare dentro di loro il silenzio, la quiete, sapeva farli essere attivi nel prepararsi il cibo o nel raccogliere la legna, ma anche altrettanto vivi nel sedersi fermi davanti alle acque del Grande Fiume e guardare per ore il loro scorrere. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto14.html</link>
                       <pubDate>Mon, 5 Apr 2010 10:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Il silenzio del musico</title>
            <description>Il dare che viene dal cuore è la cosa più preziosa che ci sia, quel dare per il piacere di dare, ma nel totale rispetto dell’altro. Un uomo è un vero Re quando dà e non chiede nulla in cambio, ma non solo, dà non per elargire e mostrare la sua benevolenza, dà nel rispetto dell’altra persona, soddisfacendo un bisogno che è un bisogno dell’anima. Ciò di cui ti sto parlando non è solamente dare a chi non ha il cibo, certo è importante anche quello, ma il dare anche con un gesto e con uno sguardo. Un dare che reca silenzio dentro, un dare che significa avere prima ascoltato e compreso. Un dare che mostra intelligenza e spirito vivi. Ricordalo, o mio Re. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto15.html</link>
                       <pubDate>Mon, 10 May 2010 12:35:00 +0100</pubDate>
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            <title>L’acqua più pura</title>
            <description>Sulle rive del Grande Fiume, viveva un bimbo di nome Tunab. Era un bimbo, a dire delle persone, nato sfortunato perché, pur di belle sembianze, bell’aspetto, intelligenza viva, era nato in una famiglia ove il padre era uomo egoista e avido, il cui comportamento rasentava la follia, e la madre, una povera donna, nulla faceva per cambiare la situazione. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto16.html</link>
                       <pubDate>Mon, 5 Jul 2010 12:00:00 +0100</pubDate>
        </item>	
		<item>
            <title>Il potere del cuore</title>
            <description>Il potere del cuore non è il potere dell’uomo sull’uomo, a volte può anche trasformarsi in un potere che fa si che gli altri ti ammirino, ma al momento in cui la finalità è questa, non è più potere del cuore. 
A volte diciamo il cuore, il cuore… troppo si usa questa parola. E quando troppo si usa una parola se ne perde il senso profondo, la mente si abitua ad essa e la bocca la lascia uscire senza che vi sia di questo coscienza.
Voglio raccontarti questa brevissima storia...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto17.html</link>
                       <pubDate>Mon, 5 Oct 2010 12:00:00 +0100</pubDate>
        </item>	
		<item>
            <title>Il buon vivere</title>
            <description>Voglio raccontarti, o mio Re, la storia di due uomini, pressappoco della stessa età che calcarono il suolo in tempi molto antichi. Il destino aveva riservato loro una vita molto simile, ma un carattere molto diverso. ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto18.html</link>
                       <pubDate>Mon, 7 Mar 2011 12:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>Il viaggio di Alver</title>
            <description>Sulle rive del Grande Fiume, in un piccolo villaggio a nord un giorno nacque Alver. Egli vivacissimo fin dalla nascita, acuto osservatore di ciò che gli accadeva intorno, crebbe come un bimbo un po’ diverso da tutti gli altri. I genitori, che non troppo possedevano, ma qualcosa in più del sufficiente per vivere, pensarono di non sprecare la sua intelligenza e lo mandarono in una grande scuola che sorgeva poco lontano dal villaggio. Lì avrebbe potuto studiare e conoscere e questo avrebbe aperto a lui un sicuro avvenire, poiché nessuno di quelli che sapevano ben scrivere e leggere era poi tanto povero ...</description>
            <link>http://www.saurotronconi.it/racconto19.html</link>
                       <pubDate>Thu, 9 Jun 2011 12:00:00 +0100</pubDate>
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