- Il viaggio di Alver
- Il buon vivere
- Il potere del cuore
- L’acqua più pura
- Il silenzio del musico
- Gli insegnamenti di Sarsat
- Puoi insegnare solo cio’ che sei
- Sgretolare la certezza
- Il piccolo uomo
- La verità non mente
- Le vesti del Re
- Babele
- Vivere col corpo
- Le pietre e la fiamma
- La libertà del vuoto
- L'inganno dell'illusione
- La quiete del cuore
- Stanotte le Stelle son tornate a brillare
- La sorgente della felicità
La libertà del vuotoAccade che spesso l’uomo sia come le acque: ha sempre bisogno di riempire qualsiasi vuoto. Quando manda via da sé un pensiero. subito sopraggiunge un altro pensiero, quando allontana da sé un oggetto subito ricompra un altro oggetto, quasi come se lasciare uno spazio vuoto fosse impossibile, allo stesso modo nel quale un pensiero segue e precede un altro. Ma ricorda, o mio Re, solo in quel vuoto è possibile il silenzio, solo in quel vuoto per l’uomo è possibile comprendere e vedere. Più il tempo fra uno spazio vuoto e un altro si allunga più l’uomo è capace di ricevere e sentire, così come più lasci una terra senza semina e pulita, più possibilità avrai che una volta seminata, anche i piccoli semi non forti germoglieranno. E anche i piccoli semi portati da lontano dal vento potranno trovare la loro dimora.
Sulle rive del Grande Fiume, viveva un uomo che aveva imparato fin da piccolo a togliere il miele dalle dimore delle api. E così egli raccoglieva il miele. Portava le sue api dov’era necessario e raccoglieva un miele sempre più buono e sempre più prezioso. Ed egli aveva nella sua grande casa una stanza ripiena di grandi ciotole di terracotta ove il miele era contenuto, e appena una veniva svuotata subito altro miele la riempiva. Ed egli considerava il miele la cosa più preziosa che potesse avere. E sempre più questa stanza era ripiena di contenitori di terracotta a loro volta pieni di miele. Le grosse giare erano anche state appese in modo che la stanza ne contenesse sempre di più. Oramai il miele era la sua vita. Miele che arrivava e miele che veniva venduto, null’altro.
A volte quando l’uomo fa uscire qualcosa da dentro di sé, è per lasciare il posto a un'altra cosa che arriverà e si comporterà come quella precedente. Ma ricorda o mio Re, ricorda il silenzio… Il silenzio può arrivare solo nel vuoto, in quello spazio dove una cosa è andata e una non è ancora arrivata. |